Chi sono
Mi chiamo Luigi Figini abito a Lomazzo in provincia di Como, fax e tel. 0296372038 sono iscritto alla F.O.I. dal 1981 RNA 935L , ho cominciato la mia avventura di ornicoltore con i Canarini di colori con ottime soddisfazioni.
Nel 1992 decisi di allevare Spinus in purezza e
la mia scelta fu i Lucherini Testa nera che per sentito dire di difficile
riproduzione, rivelatasi poi
infondata, con molta pazienza e
selezione ho ottenuto un ceppo di buoni soggetti sani e prolifici in un allevamento di
20 coppie
di ancestrali e 6 coppie di Diluiti semplice e doppio fattore, da questo anno
2005 ho introdotto la mutazione Topazio con 2 coppie per completare le mutazioni che
per ora intendo allevare. Ho a disposizione due locali, uno destinato
esclusivamente alla fase riproduttiva, con gabbie da cm.120 e totalmente a luce
artificiale, e l’altro a luce mista (artificiale e naturale) con voliere
spaziose destinate ad alloggiare i Lucherini Testa nera in fase di muta e riposo
invernale. Di norma inizio a Marzo la riproduzione, due covate che lascio solo
alla femmina l’impegno di portare i novelli all’indipendenza dopo circa 35
giorni dalla nascita.
L’alimentazione a base di semi secchi
per Spinus, un buon pastoncino secco e semi germinati completano la dieta tipica.
Il Lucherino di Magellano è un uccellino robusto, che se ben alimentato non tende ad ingrassare
come gran parte dei Lucherini. Con adeguata pulizia delle griglie del fondo gabbia normalmente non soffre di disturbi intestinali, rivelandosi così di gestione relativamente facile.
Il mio locale è gestito
totalmente a luce artificiale, con lampade al neon da 36w a luce con spettro
solare poste verticalmente sulle pareti, in modo che anche le gabbie più basse
posano godere della stessa quantità di luce di quelle poste in alto. Per il
ricambio d'aria uso una ventola d'estrazione vicino al soffitto con ingresso di
aria nuova nella parte sottostante la porta d'entrata dell'allevamento. Il
locale che misura 5m x 4m, è nel seminterrato e gode di una temperatura che
varia dai 16° invernali ai 24° estivi, con un tasso di umidità del 55%
abbastanza costante. Non uso
riscaldamento e non anticipo le cove, le ore di luce artificiali sono
praticamente allineate a quelle naturali.
L'attrezzatura adottata è del tutto normale, è costituita da nidi in vimini aperti sistemati sul frontale e infrascati con rami di pino o altro, che permettono comunque un eventuale controllo visivo del nido. Se per qualsiasi problema, devo provvisoriamente togliere il nido, separo la gabbia con divisorio opaco, ciò mi consente di operare senza essere visto dalla femmina che a operazione finita tornerà nel nido in gran fretta. Di norma non mi preoccupo di sostituire le uova appena deposte con le uova finte, per ridarle a fine deposizione, le femmine iniziano la cova dopo il terzo uovo e ho visto nidiate di 5 piccoli svezzati con successo senza differenze di crescita. Non controllo mai la fecondità delle uova, se non alla schiusa, dal consumo giornaliero dei semi germinati deduco il corretto andamento della nidiata, e al sesto giorno dalla nascita se tutto procede bene anello i piccoli a fatica.
Maschero gli anellini con un cerotto opaco, le femmine molto attente alla pulizia del nido, nel tentativo di rimuovere lo strano oggetto luccicante potrebbero gettare i piccoli dal nido.
I
giovani Testa nera lasciano il nido al 16° giorno, per essere svezzati il 35°
o prima, una volta svezzati li alloggio in gabbie da 120 cm a gruppi di 5 per
ulteriori 20 giorni, prestando particolare attenzione che si nutrano a dovere,
infine li alloggio nell'altro locale in voliere spaziose da 2m x 3m x 2m per
l'esercizio al volo e completa muta.
Spostando i novelli appena svezzati nell'altro locale evito che ci sia affollamento, mantenendo così un numero di uccelli adeguato alla cubatura del locale.
Tutte le gabbie sono munite di griglia che impedisce il contatto con gli scarti di cibo e feci, sul fondo uso della normale carta che mi permette una facile e accurata pulizia settimanale, i posatoi sono in legno con diametri diversi per consentire alle zampe una diversa e salutare presa ad ogni volo.
Come alimentazione uso semi secchi per Spinus e due pastoncini, uno morbido e uno secco in parti uguali serviti a parte, oltre a grit sempre a disposizione. I semi germinati la fanno da padrone in tutte le fasi dell'allevamento, svezzamento e muta, asciugati con pane grattugiato vengono forniti tre volte al giorno, dapprima in apposite linguette fino al 6° giorno, poi in contenitore più capiente.
Somministro le vitamine solo a inizio cove (vitamina E) e in fase di muta (vitamine del grippo B e aminoacidi).
Io li allevo con successo, tanto che sento di poterli consigliare a chiunque si voglia avventurare nell'allevamento degli Spinus.